Adamo

by Rejekts

supported by
YomaBarr
YomaBarr thumbnail
YomaBarr Whoever put this band in my feed (Bret?), may he live long and fat, him and his progeny. This takes no prisoners.
/
  • Compact Disc (CD) + Digital Album

    All songs recorded, mixed and mastered by Carlo Altobelli at Toxic Basement Studio Recordings- Italy 2021
    All music by Rejekts, lyrics by Black
    Artwork by Raffaele Salzillo Art
    Produced by Slaughterhuose Records

    Includes unlimited streaming of Adamo via the free Bandcamp app, plus high-quality download in MP3, FLAC and more.
    ships out within 3 days

      €10 EUR or more 

     

  • Streaming + Download

    Includes high-quality download in MP3, FLAC and more. Paying supporters also get unlimited streaming via the free Bandcamp app.
    Purchasable with gift card

      name your price

     

1.
Samsara 04:36
Dimmi chi sei? ti sento nel buio! Una voce, forse la tua Perché vedo una luce in mezzo a questo nero? Perché stai per esistere nuovamente, come hai sempre fatto, come sempre farai Come posso fermare tutto questo? La Fine non esiste, c'è solo il Karma, l'universo non esiste c'è solo il Saṃsāra Ferma questo dolore ora! L'unico modo per non sentire dolore è non desiderare che il dolore cessi annulla te stesso, smetti di desiderare, perditi e unisciti al tutto L'unica scelta dunque è che non ho scelta? diventare tutto, diventando niente... E allora sia il dolore! sia un'altra vita! Sia un altro racconto! Purché sia io a scriverlo Non vuoi dunque I'Illuminazione!? NO! Voglio essere ciò che sono, il tutto non mi interessa, sia mia la narrazione! Non cerco perfezione! Voglio solo superare me stesso, coi miei limiti ed imperfezioni! Allora sei perduto! No! Sarò il narratore!
2.
Brilla l'aurora esplosioni di luce Censurando il buio e la sua quiete Stato di stasi soffuso e plurale Con tutte le stelle che posso ammirare Fioca è la luna, un occhio leggero Invidia la stella che brucia più forte Ad est il tiranno deflagra orizzonti Estingue quel buio che illumina tutti Luce che bruci più forte nel nero Il sole ed il giorno, il tuo inferno più scuro Quel sole demiurgo creatore imperfetto Getta nel vuoto il suo oppositore Generatrice di dubbi Brilla tra mille luci Venere come nuovo sole Insieme a milioni di altri L'ombra si contraddice Nell'ombra nasce l'ignoto La luce nasconde le stelle Impone il celeste potere Ma il portatore di luce Vi impresse contro il volere Ma nell'ultimo squarcio di notte l'ultima stella che brilla... E' quella l'Oppositore! Ad ogni alba tu risorgerai! Ad ogni alba tu ti opporrai! Contro ogni dogma tu ti schiererai! La notte perpetua tu ci porterai!
3.
Tu e il serpente nel principio di ogni cosa acque dolci e salate si mischiano nel cielo l'inizio, il principio Tu esisti da sempre, il drago, il caos, la madre l'oceano in te e tu nell'oceano due correnti opposte nel marasma abissale....la forma più pura il tuo ordine è contro natura! Tiāmat! Madre! creò senza un perché l'alto a voi, gli abissi per me la tua progenie si è presto corrotta Apsu tradito e ucciso dai figli le acque più dolci riposano in basso il sopra ed il sotto così separati si accresce il divario tra Tiāmat e il resto quel caos che rendeva tutti più uguali piano si annulla e ora siamo divisi ma il drago dal basso grida di dolore! Ea e il figlio Marduk rinnegarono l'origine su una menzogna costruirono il potere li caos è nemico lo schema è il modello ciò che era buio oggi risplenderà il potere non basta alla nuova progenie ciò che era prima deve essere estinto Marduk si arma di rete e di frecce Tiāmat la madre oggi morirà Tiāmat! Madre! Uccisa senza pietà la sua vendetta: tutto al caos tornerà la madre colpita dalla freccia che diede origine al tutto sia la testa di Tiāmat il cielo sia il suo corpo il fondale marino gli occhi piansero i fiumi dentro i quali si trova la terra la terra degli uomini sarà anche morto il drago ma l'entropia resta il suo retaggio Tiāmat! Madre! sei qui con noi La tua legge: Fai ciò che vuoi!
4.
l’abbraccio tra cielo e terra generò lo scorrere dei momenti generò mostri orrendi che il tempo dischiuse dal grembo dello sperma privasti tuo padre la corona e il potere del cielo il dominio del tempo si espanse avvolgendo tutta la terra Rea come sposa e sorella nuove vite dalla stirpe di Crono tempo crudele con sé stesso anche il fuoco più grande si spegne nulla arde in eterno ed il tempo è un concetto che conosce bene ma io voglio regnare per sempre ed inghiottirò la mia progenie il tempo ha sconfitto se stesso però un figlio è sopravvissuto un erede sradicato dal grembo materno immolato sull’altare per volere di suo padre l’inganno di un tempo che non può mutare l’abitudine e la stasi senza nulla di diverso fu così che il tempo ingannò se stesso credendo di spezzare questa ciclicità senza il cambiamento anche il tempo è irrilevante per noi che siamo vivi è la sola verità il tempo subirà la sorte che prima fu di suo padre gli olimpi segnarono il tempo vomitati i figli inghiottiti l’erede armato del tuono ha spezzato le vostre catene ma instaurando il nuovo potere così il tempo ripete se stesso muta – cambia – e torna sempre uguale tempo – lascia – morte è il suo variare non si – ferma -scorre senza finire tutto – ciò che - cambia resterà immutato
5.
la fine infondo è un lusso per chi può morire come se il dolore potesse non avere mai fine per quella scintilla che ci ha insegnato a gioire il fuoco del ricordo che spinge ogni nostro agire potere e forza piegarono la testa - al titano che la luce non sia di conforto - allo schiavo è impossibile spegnere un fuoco - che è divampato la differenza tra noi e loro - hai cancellato nessuna pietà per chi ha donato all'uomo che era schiavo la sua dignità il fuoco e la memoria capire e ricordare simile agli dei l'uomo renderà il potere dell'olimpo che giunge dall'alto come quel rapace che ti divorerà spargerà il tuo sangue divora le interiora ogni giorno la tua pena ricomincerà condannato a un ciclo di dolore infinito per chi vive in eterno ogni vita in te si ripete perchè rivivi ogni giorno l'inferno il tuo fuoco ancora ci illumina nonostante un ricordo amaro e se ripensiamo a Prometeo mai un dio fu tanto umano
6.
Generato da scorie di male Izanagi dell’ombra si liberò Vento e tempesta tu porti per noi Spirito ribelle nessuno può domarti Vegli sul mare Fedele a te stesso Lottare e vagare I tuoi soli scopi Sfidasti il sole Amaterasu raccolse Vincente e ingannato Da chi ti era sorella Anche il sole trema Portasti la notte Fuggi sole vigliacco Abbandona tutta la terra Susanoo bandito dai Kami Per aver chiesto giustizia Luce vanesia ed ingiusta Luce solo al tuo volere Il buio ci rende fratelli Che uragano e tempesta Siano la forza con cui ti combattiamo Scendesti in terra Durante il tuo esilio Trovasti asilo Vicino agli uomini I Kami tuoi pari Ti gettarono al suolo Senza riscatto Senza una colpa Trovasti riparo tra l’uomo Uccidendo il drago Orochi Sfidando ancora i Kami Le otto teste hai decapitato Come il vento che soffia contrario Tu hai scelto la tua natura Non importa come ti generasti Importa solo la scelta che prendi
7.
Quattro mondi e quattro soli, ciò che fu prima di noi quattro dei dominatori, nel cielo eterno fino a noi dopo la fine fu il principio, il quinto sole nascerà Ciclo infinito di morte e creazione l'annientamento pone l'inizio della vita scorda la luce degli astri nel vuoto sacrificheremo uno di noi e poi tutto da capo Lo specchio di fumo che porta il sapere insieme alla serpe ed il soffio vitale si perpetua la causa sterile creazione un gioco perverso tra divinità il sole splenderà in alto se un dio brucerà tra le fiamme infettati dal suo sacrificio auspichiamo la quiete del buio Questa è la storia che narrano all'uomo ed il sacrificio si ripeterà ieri un dio oggi chi è solo carne o in ciclo del sole non riprenderà Il nucleo pulsante nel fuoco e il potere sarà mantenuto il terrore sarà arma immortale per esigere ogni tributo Muore il ricordo divora ciò che so per una menzogna mi sacrificherò muore il sapere di fronte agli dei per compiacerli il mio cuore offrirei Dopo la fine fu il principio
8.
Nessuno vide con i suoi occhi l'inizio indistinto, quei giorni, il principio Nessuno sentì sulla sua pelle le nude mani plasmar la materia Nessuno domanda il vero motivo di questa condanna che noi non capiamo L'uomo inadatto creatura incompleta ignora il motivo della sua esistenza Senza uno scopo non puoi respirare! Senza uno scopo non puoi respirare! Sei argilla plasmata lo devi accettare! Khnum il vasaio le corna d'ariete creò lo schiavo Con l'acqua, l'argilla, il sangue ed il fiato inscrisse il suo fato I figli di Ra non faticano più l'essere d'argilla offrirà il suo sudore L'uomo fatica stremato e poi muore potranno dominare sopra il nostro dolore L'essenza di un dio in un corpo imperfetto senza il sapere Un corpo fragile e una mente ristretta deve solo eseguire Sangue, terra, fiato Tre semplici elementi che raccolgono quello che siamo Quello che siamo Servire i creatori è il destino umano Sangue, terra, fiato Il mio presente che teme il passato Ci raccontano da sempre con i miti e le leggende che l'uomo nasce schiavo un colpevole, un debitore non ha coscienza è solo argilla fatica e dolore sono il suo destino Finti creatori e antichi vasai sono colore che rinnegherai Sarò anche argilla ma posso pensare a ciò che è stabilito non mi posso piegare chi controlla il racconto ha controllo su tutto il destino lo scelgo non mi piegherai! Il destino lo scelgo non mi piegherai!
9.
La tua volontà spazzata via dalla pioggia La tua libertà non ti è mai appartenuta La tua umanità è un destino da servo e ora... Affoga! L'abisso li creò dal fango terra e sangue li componeva servi del cielo per loro natura funzionali e deformi, imperfezione! Creature spaesate ed incomplete gridano al cielo il loro dolore Enlil rispose dall'alto suo trono "L'acqua di vita darà l'estinzione!" Cadi pioggia (Cadi) come noi (Cadiamo noi) Non c'è scelta (Nati) per servire Fragile creatura svolto il tuo scopo a cosa servi? Debole creatura gettata nell'abisso a cui appartieni Fragile creatura svolto il tuo scopo a cosa servi? Debole creatura gettata nell'abisso a cui appartieni Cade dall'alto il volere di altri come quell'acqua che bagna la pelle Sogni e desideri restano infranti tristi e distanti come le stelle Senza più vita solo dei corpi per natura destinati a morte maledicendo i creatori orbi Servire e morire: questa è la sorte Vaga l'Arca (Vive) ed il saggio (Chi è saggio vivrà) per soffrire (Vive) per servire Fragile creatura svolto il tuo scopo a cosa servi? Debole creatura gettata nell'abisso a cui appartieni Un'altra tortura, respirare non è abbastanza? Continua ad annegare, puoi scordarti la speranza!
10.
Dopo la pioggia rimasero in pochi Ricostruiamo questo mondo da soli Le pietre, il fango e le nostre mani Costruiamo da capo, costruiamo il domani Il figlio del Saggio oggi grida vendetta “Erigiamo una torre! Costruiamola in fretta!” Il falso creatore non potrà fermare La mente di Nimrod e ciò che può inventare Non può chi ci ha fatto annegare Tornare di nuovo a regnare Con me chi è sopravvissuto Splenda e torni al suo posto di fianco agli dei! Non temi, signore dei molti Perché il tuo trono è lontano Guarda la grandezza di Adamo Che con la sola volontà dal fango giunge a te! Figli! Costruiamo la torre Fissate negli occhi il tiranno Avanti! Riprendiamoci il cielo Al riparo dalle acque al posto che ci spetta! JAHWE’ Rinnego il tuo nome, mi voglio salvare JAHWE’ Tu falso signore e tiranno amorale JAHWE’ Con questa mia torre ti posso guardare JAHWE’ Nimrod il ribelle ti vuole sfidare Colui che sta più in alto teme chi sta in basso Con tutte le sue forze la sua ascesa fermerà La forza della mente si esprime nel fonema E proprio nella voce il dio del cielo colpirà La sola volontà senza comunicazione Dispersi in mezzo al fango senza scopo lascerà La stirpe dell’uomo, i figli di Nimrod Dispersi e solitari, persi per l’eternità Bālal
11.
Tages 04:13
Figlio della grande madre Fratello di suolo dei viventi Canta, o aedo dell’ade L’Acheronte ci inghiotte ma tu ascendi Dal campo di Tarchun levasti te stesso Nato dalla terra come un seme Neonato anziano la tua parola istruisce i sapienti Come la falena un solo giorno respiri Per poi tornare a Tinia nell’Eliso Come la saggezza vivi un giorno solo Come la sapienza vivi un giorno solo Come la falena vivi un giorno solo Come la speranza vivi un giorno solo Neonato anziano la tua parola istruisce i mortali L’Acheronte è la meta, siamo solo ombra Viviamo un giorno solo
12.
"Guai a voi, anime prave! Non isperate mai veder lo cielo: i' vengo per menarvi a l'altra riva ne le tenebre eterne, in caldo e 'n gelo” varcata è la soglia tra l’essere e il nulla porta con te quanto hai accumulato paga quell’uomo che si erge davanti paga la fine con le tue tre monete da vivo o da morto che cos’è cambiato? A che serve ad un morto tutto il suo oro? La mente è già schiava delle convenzioni La sua vita misera plasma l’aldilà Morte materiale fine dell’esistente Destino che accomuna, nostra fragilità Pensiero dell’uomo non domina la morte L’immaginazione ne traccerà una via Una storia familiare e rassicurante L’inferno della vita non si fermerà Paga la mano fredda Del traghettatore In vita come in morte Paga quella mano Che ti donerà l’inferno Paga la stessa mano che ti condurrà nel nulla! Caronte lo Stige ci fai attraversare Perché la pena non può terminare Non rinnego la vita, un vanto ogni vizio Quell’oro già in vita fu il mio supplizio Conducimi all’Ade in ogni suo posto Ma non vedrei niente che già non conosco
13.
Inverni si susseguono in continuità Skǫll e Hati spensero gli astri sole e luna tra le loro fauci sismi e venti scuotono le radici del cosmo, come un albero morente le potenze si schierano e scontrano in un annientamento reciproco ultimo atto restante... le fiamme dunque è finita così? gli dei son caduti e l'uomo è ancora servo Adamo è servo di chi? degli altri suoi simili e dei suoi valori non ha importanza perché infondo il racconto è sempre lo stesso ed ora arrivati fin qui posso rivelarvi che era solo una storia crolla questo mondo con le sue convenzioni dal suo ventre stuprato rinascerà di nuovo ma sarà sempre uguale e senza alcun sollievo il futuro resta tenebra così come il passato la scelta spezza il ciclo ma l'uomo ne è incapace schiavo di se stesso schiavo di nessuno annega in un presente che ritorna eternamente
14.
Limbo 01:58
Dove sei? Sento solo la mia voce, forse come prima! Cosa succede alla fine del racconto? Cosa rimane per me? Vedo ancora buio intorno! mi sembra di poter toccare il nero divorato dal niente circostante Dimmi come chiami tutto questo? Karma, Destino, Fede, Dannazione, Redenzione Illuminazione.... a cosa serve? La mia esistenza si consuma e si ripete condannato a ripetere tutto ancora a vivere vite tutte uguali la mia pena non ha catene, solo solitudine E guardo ancora dalla finestra è come la città di notte, i suoi lampioni gialli esistenze si mischiano in mezzo a una strada spenta cosa resta nella mente? Come abbiamo immaginato l'inferno? La stasi! l'oscurità che non si muove! Sapere di non avanzare mai di un passo Rivivere ogni giorno, sempre uguale, all'infinito è qui che la morte diventa una speranza quando speri nella fine di un dolore che non può finire concepire significa soffrire invoco la fine è forse la fine? non ho mai sperato così tanto forse sarò libero, libero di spegnermi libero di perdermi libero dal limbo, libero da tutto questo Oppure scriverò un'altra storia...

about

"On “Adamo”, REJEKTS transmit their impassioned messages of difficult trials and social awareness lyrically, conveying an overarching theme that reflects many of society’s heaviest burdens and injustices. The band is a politically charged, distributing sonically raw dispatches at break-neck speed, always staying true to the DIY spirit inherent in the underground niches of extreme metal and hardcore punk, which goes hand in hand with their unapologetic socio-critical direction.

Embracing grindcore, black metal and more, REJEKTS funnel multiple genres through their unique lens. Fans of Full Of Hell, The Secret and Implore will have plenty to immerse themselves in with “Adamo”.

The album was recorded and mixed by producer Carlo Altobelli at Toxic Basement Studios (CRIPPLE BASTARDS, INSANITY ALERT, EKPYROSIS) in Italy. The striking cover artwork is by Raffaele Salzillo"

No Clean Singing

credits

released December 3, 2021

All songs recorded, mixed and mastered by Carlo Altobelli at Toxic Basement Studio Recordings- Italy 2021
All music by Rejekts, lyrics by Black
Artwork by Raffaele Salzillo Art
Produced by Slaughterhuose Records

distributed by: FOAD Records, Italian Extreme Underground, WTF Records & Distro (NL), Consouling Store (BE)

REJEKTS

Black: Vocals
Paco: Bass, Didgeridoo, Standing bell, Balafon
Dave: Guitar, Vocals
Joe: Guitar, Handpan
Sdru: Drums

license

all rights reserved

tags

about

Rejekts Milan, Italy

We are Rejekts, Blackened grind/crust based in Lombardy

contact / help

Contact Rejekts

Streaming and
Download help

Report this album or account

Rejekts recommends:

If you like Rejekts, you may also like: